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Santuario Madonna Dei Miracoli - Casalbordino
Il Santuario della Madonna dei Miracoli è una chiesa di Casalbordino, paese della Provincia di Chieti. Il Santuario, retto dal 1925 dai monaci Benedettini della Congregazione Sublacense, si erge sul luogo dove, secondo la leggenda, sarebbe apparsa la Madonna. Si narra che il 11 giugno 1576, un contadino di Pollutri (tale Alessandro Muzii) mentre recitava il Rosario, pregando inginocchiato in un querceto, ebbe l'apparizione della Vergine i motivi della tempesta che si era abbattuta sul paese il giorno precedente. Numerose erano state infatti le distruzioni ai raccolti che l'evento atmosferico aveva portato; la Madonna ammonì i paesani a non lavorare il giorno festivo per placare l'ira di Dio. L'iconografia della Madonna dei Miracoli presenta la Vergine su una quercia che ammonisce il contadino inginocchiato ai piedi dell'albero con la scena principale immersa in un paesaggio agreste. Il Santuario, in particolare il giorno 11 giugno, è meta costante di pellegrinaggi numerosi provenienti principalmente dall'Abruzzo e dal Molise. La Vergine dei Miracoli di Casalbordino è compatrona dell'arcidiocesi di Chieti-Vasto. Le forme devozionali di matrice popolare che nel passato si svolgevano nel Santuario, hanno trovato importante collocazione in due ambiti artistici: letterario e pittorico. Per quanto concerne il primo, il poeta Gabriele D'Annunzio trovatosi ad assistere a tali pratiche devozionali, rimanedone profondamente colpito, le appellò nella sua opera Il trionfo della morte come «barbariche». Mentre il pittore Francesco Paolo Michetti ritrasse i pellegrinaggi al Santuario nel suo quadro Gli Storpi. In seguito a ciò, una strada attigua al santuario è ancora oggi denominata "Viale degli Storpi".
La struttura attuale della chiesa prevede una architettura a croce latina con cupola la cui edificazione fu ultimata nel 1962 e la consacrazione avvenne il giorno 11 agosto del medesimo anno. Successivi lavori negli anni novanta hanno dato effettivo compimento all'opera, consentito la sistemazione della cripta nella quale è visibile il punto esatto nel quale secondo la tradizione avvenne l'apparizione. In precedenza sul medesimo sito era stata edificata una chiesa a croce greca progettata dall'architetto Torresi, i cui lavori iniziarono nel 1824. Tale progetto era teso ad ampliare la precedente cappella eretta non appena venne riconosciuta l'autenticità dell'evento miracoloso. Di questa originaria costruzione rimane l'effige posta sull'altare maggiore dipinta appunto subito dopo l'apparizione, e riportata alla luce decenni fa dopo che era stata per lungo tempo ricoperta da un'altra raffigurazione, di ben più modeste qualità artistiche e significati storici. Le vicende del santuario si legarono indissolubilmente all'ordine monastico Benedettino sublacense, al quale dal 1925 venne affidata la cura spiritale del santuario, e dei quali oggi si può ammirare il maestoso monastero attiguo, dotato tra l'altro di una importante e ricca biblioteca, che custodice codici e miniature della tradizione benedettina italiana medievale.
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